SULL’ISOLA DI BERGMAN

SULL’ISOLA DI BERGMAN

Bergman island

di Mia Hansen-Løv

Francia, 2021
Drammatico – 112′

con Vicky Krieps, Tim Roth, Mia Wasikowska, Anders Danielsen Lie,

Sceneggiatura: Mia Hansen-Løve

Fotografia: Denis Lenoir

Distribuzione: Teodora Film

INFO E ORARI:

SALA ODEON – FILMSTUDIO:

GIOVEDI’ 9 DICEMBRE: 20.45 

VENERDI 10 DICEMBRE: 15.45 – 18.00 –  20.30 

SABATO 11 DICEMBRE: 15.45 – 18.00* 

DOMENICA 12 DICEMBRE: 15.45 –  20.30 

*In versione originale con sottotitoli in italiano

 

NUOVA SALA LAMPERTICO:

SABATO 11 DICEMBRE: 20.45 

DOMENICA 12 DICEMBRE: 18.00 

Biglietti:

Intero € 6,50 – € 7,50 (solo Ven-Sab-Dom in Nuova Sala Lampertico)

Ridotto* € 5,50 – € 6,50 (solo Ven-Sab-Dom in Nuova Sala Lampertico)

*over 60, giovani fino ai 26 anni

SINOSSI

Applaudito in concorso all’ultimo Festival di Cannes, SULL’ISOLA DI BERGMAN è il nuovo film della talentuosa regista francese Mia Hansen-Løve, una commedia raffinata con un cast formidabile che comprende Tim Roth, Vicky Krieps e Mia Wasikowska. Protagonista è una coppia di cineasti che decide di passare un’estate sull’isola di Fårö, la prediletta del grande regista svedese Ingmar Bergman. Entrambi in cerca di ispirazione per i loro film, scopriranno che in quel posto suggestivo realtà e finzione finiscono spesso per confondersi, anche se sempre in nome dell’amore…

Hansen-Løve compone un inno luminoso alla creatività delle donne e alla bellezza della natura, ma non rinuncia a raccontare la sua grande passione per il cinema, facendo la gioia di quanti hanno iniziato a guardare la vita con occhi diversi grazie ai film di Bergman. Il film sarà in anteprima italiana al Torino Film Festival domenica 28 novembre e uscirà al cinema il 7 dicembre.

“Sull’isola di Bergman racconta la storia di un’emancipazione” afferma Mia Hansen-Løve, “l’emancipazione dai nostri maestri, ma anche quella della protagonista dal suo uomo. Chris, interpretata da Vicky Krieps, si considera fragile e dipendente, ma finalmente scopre la propria forza creatrice: è il risveglio della fiducia in se stessi, di una vocazione che va perseguita. La vocazione è una delle mie ossessioni, è presente nella maggior parte dei miei film, ma qui lo è per la prima volta in modo diretto, essendo proprio una regista donna il personaggio principale“.