MERCOLEDì 2 gennaio 2019 
ore 16 - 18.30 - 21
(Sala ODEON)
Da GIOVEDì 3 a DOMENICA 6 gennaio 
ore 15.30 - 18 - 20.30
(Sala Lampertico)

ilgioco delle coppie LOCANDINA

Regia
Olivier Assayas
Genere
COMMEDIA, DRAMMATICO
Durata
107'
Anno
2018
Produzione
CHARLES GILLIBERT PER CG CINÉMA; IN COPRODUZIONE SYLVIE BARTHET, OLIVIER PÈRE PER VORTEX SUTRA, ARTE FRANCE CINÉMA
Cast

Guillaume Canet (Alain), Juliette Binoche (Selena), Vincent Macaigne (Léonard), Christa Théret (Laure), Nora Hamzawi (Valérie), Pascal Greggory (Marc-Antoine), Laurent Poitrenaux (L'autore a casa di Alain), Sigrid Bouaziz (L'editrice)

 

Olivier Assayas
Eredita la passione per il cinema da suo padre, Jacques Rémi, sceneggiatore e adattatore di romanzi per il cinema e la televisione. Inizia così la sua carriera affiancandolo nel suo lavoro di sceneggiatore quando questi, anziano, si era ammalato. Nello stesso tempo fa l'assistente sui set di grandi produzioni americane in Francia ('Il principe e il povero' di Richard Fleischer e 'Superman' di Richard Donner). Collabora ai 'Cahiers du cinéma', rivista per la quale scrive dal 1980 al 1985 rivelando una particolare attenzione nei confronti del cinema orientale. Nel frattempo collabora anche come sceneggiatore con Laurent Perrin e André Téchiné e gira vari cortometraggi. Nel 1986 debutta sul grande schermo con un lungo ambientato tra le bande giovanili parigine, 'Il Disordine', che ottiene il premio internazionale della critica alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia. I conflitti generazionali e le difficoltà di relazione interpersonale sono al centro dei suoi film successivi: 'Il bambino d'inverno' (1989) e 'Contro il destino' (1991), quest'ultimo interpretato da uno degli attori simbolo della Nouvelle Vague, Jean-Pierre Léaud. Nel 1996 dirige la sua opera più celebrata, 'Irma Vep', omaggio al pioniere della cinematografia francese Louis Feuillade e al cinema di Hong Kong. La protagonista del film è l'attrice Maggie Cheung, che sarà sua moglie dal 1998 al 2001. La passione di Assayas per il cinema asiatico si manifesta anche nel 1997 in un documentario-tributo al regista taiwanese Hou Hsiao-Hsien. Tre anni dopo è alla direzione di una grande produzione in costume per il suo 'Les Destinées sentimentales', tratto da un romanzo di Jacques Chardonne, con Emmanuelle Béart e Isabelle Huppert. Con il film 'Clean' (2004), torna a lavorare con la ex moglie Maggie Cheung, protagonista nel ruolo della compagna di una ex rock-star, che le fa vincere il premio per la migliore interpretazione femminile al 57. Festival di Cannes. Nel 2005 dirige un episodio del film collettivo 'Paris, je t'aime', che dedica al III Arrondissement di Parigi, mentre nel 2007 partecipa a 'Chacun son cinéma', film celebrativo dei 60 anni del Festival di Cannes promosso da Gilles Jacob, composto da 33 brevi cortometraggi d'autore. Tre anni dopo ritorna a Cannes chiamato a far parte della giuria per la 'Cinéfondation' presieduta proprio dal regista da lui tanto stimato Hou Hsiao Hsien.

 

credits:

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