SABATO 7 ottobre 
ore 20.30 (Sala Lampertico)
DOMENICA 8 ottobre
ore 18.00 (Sala Lampertico)

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Regia
Andrea Magnani
Genere
COMMEDIA
Durata
91'
Anno
2017
Produzione
FRESH PRODUCTION, PILGRIM FILM, BARTLEBY FILM
Cast

Nicola Nocella (Isidoro), Libero De Rienzo (Filo), Barbara Bouchet (Delia), Ostap Stupka (Bogdan), Veronika Shostak (Julia), Katheryna Kosenko (Selina), Orest Garda

Trama

Isidoro, da tutti conosciuto come Easy, è solo, con molti chili di troppo e depresso. La sua carriera di giovane pilota di go-kart è stata interrotta quando ha iniziato a prendere peso tanto da non riuscire più ad entrare nell'abitacolo della macchina. E adesso eccolo qui: è tornato a vivere con la madre, dorme nella stessa cameretta di quand'era bambino e passa la giornata davanti alla Playstation, mangiando cibo dietetico. Un giorno, il fratello più piccolo, uomo affascinante e di successo, gli offre un piccolo, semplice lavoro: trasportare la bara con il corpo di un muratore ucraino, dall'Italia a un piccolo villaggio dei Carpazi, in Ucraina. Ma tre giorni di viaggio in una terra sconosciuta possono essere più difficili di quanto ci si aspetti...

Critica

Più che nel soggetto, evocante un'altra parabola necroforica come 'II responsabile delle risorse umane' di Yehoshua ( e relativo film ), 'Easy' è originale per il tono e lo stile di regia: il primo sposa bene macabro e leggerezza; quanto al secondo, l'esordiente Andrea Magnani ha la buona idea di allargare progressivamente il campo visivo su paesaggi innevati o grandi interni deserti, accentuando via via lo spaesamento - letterale e psicologico - del protagonista. Nicola Nocella (già 'figlio più piccolo' di Avati ), spaventato cavaliere errante in terre sconosciute, è un'ottima scelta.
Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 31 agosto 2017

Umorismo alla Kaurismaki e un protagonista, Nic Nocella (complimenti), che sembra la risposta italiana a Jim Belushi. In quanti reggerebbero, come fa lui con bravura, 90 minuti di film in compagnia di una bara?
Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 29 agosto 2017

(...)si viene folgorati da una piccola grande scoperta. (...) un on the road dal realismo grottesco che approfitta dell'idea (non nuova peraltro) del cadavere appresso per mostrare altro. (...) L'esordio di Magnani è uno dei più felici degli ultimi anni per l'insieme del film e per la scelta del protagonista magnificamente funzionale: Nicola Nocella. Nocella rievoca fisicamente Belushi (si rifornisce anche di cibo in una sorta di mensa, seppure molto diverso da 'Animal House'), la sua presenza molto fisica e molto lunare dà un tocco magistrale all'intero racconto, facendo dimenticare l'inizio più convenzionale e stabilendo un rapporto intenso e ricco di emozioni tra lui, i personaggi incontrati e il pubblico.
Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 9 agosto 2017

Il tema dell'on the road con un feretro che va riportato per la sepoltura nella sua terra d'origine è stato declinato in vari modi sul grande schermo. Andrea Magnani ha saputo trovare una modalità originale per rileggerlo. In tempi di Veloce come il vento e di Fast & Furious non era un'impresa facile. Anche perché Magnani non si limita, grazie a uno straordinariamente efficace Nicola Nocella, a presentarci un novello Candide che torna a conoscere un mondo che è profondamente mutato da quando lui si è chiuso in un triste isolamento. Ci viene infatti anche proposto un sottobosco imprenditoriale italiano privo di scrupoli, perfettamente rappresentato dal fratello che vuole occultare una morte bianca sfruttando l'ingenuità e la passione repressa per la guida di Easy. Ma non solo, perché il viaggio è costellato di inconvenienti a volte provocatori di risate e in altri casi tendenti alla riflessione sullo stato dell'Unione. Non quella americana bensì quella europea. Perché in questo trasferimento verso Est con bara al seguito si ha modo di scorgere quell'Europa a due velocità di cui si è a lungo è parlato in un passato recente. Da un lato un'Italia che ha un rapporto ambivalente con i migranti (da respingere ma anche da sfruttare) e poi, più si va verso Oriente, Paesi in cui la dimensione rurale ha ancora una grande importanza. Easy li scopre con uno sguardo interrogativo dapprima protetto da una barba invadente e poi con un volto messo a nudo come progressivamente viene messa a nudo la realtà che lo circonda. Conservando intatto il mandato di non fare spoiler va però detto che il finale del film è, dal punto di vista della sceneggiatura, uno dei più coraggiosi del recente cinema italiano. Onore al merito.
Giancarlo Zappoli, Mymovies.it, martedì 8 agosto 2017

La vita di Isidoro, detto Easy, trentacinquenne disoccupato e sovrappeso, non è molto esaltante: vive ancora con la madre e, tra una partita e l’altra alla Playstation, deve fare i conti con la depressione. L’occasione di riscuotersi gli è offerta dal fratello: Easy dovrà riportare in Ucraina il cadavere di Taras, un operaio morto per un incidente sul lavoro. Il viaggio attraverso l’Europa, a bordo del carro funebre, si trasforma ben presto in una girandola di avventure al limite del surreale che contribuiranno a scuotere le poche certezze di Isidoro.
Easy, opera che segna l’esordio di Andrea Magnani nel lungometraggio, gioca a carte scoperte dichiarando sin da subito i propri debiti verso gli stilemi dei road movie americani e, soprattutto, verso l’umorismo stralunato ed esistenziale del cinema di Kaurismaki. Riuscendo pure a mescolarli, in qualche modo. Il cast, che schiera Nicola Nocella, Libero De Rienzo (tra i pochissimi attori italiani di oggi a possedere autentica autoironia) e persino un cameo di Barbara Bouchet, serve bene questa insolita commedia in bilico tra italica commiserazione e un senso del peregrinare tutto nordico. Un bell’esordio, elegante e misurato, che lascia ben sperare per il futuro.
Gianfrancesco Iacono, Cinematografo.it, 4 settembre 2017

Trailer


Altre informazioni

Sceneggiatura: Andrea Magnani Fotografia: Dmitriy Nedria Musiche: Luca Ciut Montaggio: Luigi Mearelli Scenografia: Vladimir Olkhov, Tiziana de Mario Costumi: Aliona Zavydivska, Marianna Sciveres Effetti: Massimo Cipollina Suono: Anton Brzhestovsky, Francesco Morosini



Nazione
ITALIA, UCRAINA
Distribuzione
TUCKER FILM

 

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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