LUNEDì 29 maggio
ore 20.30 (Sala Lampertico)

locandina FUGA IN FRANCIA

Regia: Mario Soldati
Attori: Folco Lulli (Riccardo Torre), Rosi Mirafiore (Pierina), Mario Vercellone (Gino), Giovanni Dufour (Il tunisino), Enrico Olivieri (Fabrizio), Pietro Germi (Il reduce), Gino Apostolo, Gianni Luda, Mario Soldati

Presenta il film il prof. Denis Lotti docente di storia del cinema presso l'Università degli Studi di Padova.
Ingresso 3 euro
gratuito per abbonati Cineforum/Filmstudio.

Trama

Riccardo Torre, criminale di guerra, evade dalla prigione e si rifugia in un collegio torinese, il cui Rettore, suo amico d'infanzia gli procura un abito civile e del denaro. Si unisce a lui il figlio Fabrizio, allievo del collegio. Insieme si recano ad Oulx, presso il confine francese. La cameriera dell'albergo, Pierina, riconosce in Torre il suo padrone d'altri tempi. Torre, temendo che Pierina lo denunci, la uccide poi parte con Fabrizio. In alta montagna incontrano tre persone che hanno conosciuta ad Oulx: Gino e Tembien, operai, ed un suonatore, detto "il tunisino". Nel rifugio, dove i cinque si riparano dalla tormenta, il tunisino, vedendone la fotografia in un giornale illustrato, riconosce nel compagno di viaggio il criminale Torre. I tre lo riducono all'impotenza e decidono di portarlo in paese, per consegnarlo alla giustizia. Torre però riesce a fuggire col Tunisino. Gino, Tembien e Fabrizio sorprendono i due in un'abitazione disabitata, dove si sono rifugiati. Torre spara, ferendo involontariamente Fabrizio, poi fugge. Mentre sta per mettersi in salvo, Torre vede venire l'autoambulanza col figlio ferito: s'avvicina e viene preso. Fabrizio troverà in Tembien un secondo padre.

Critica

"Il film è cinematograficamente ben fatto, anche se, in qualche tratto, il ritmo appare troppo lento. Efficace l'interpretazione."
(Segnalazioni Cinematografiche, vol. 24, 1948)

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: Carlo Musso, Ennio Flaiano, Mario Soldati
Sceneggiatura: Carlo Musso, Ennio Flaiano, Mario Soldati, Cesare Pavese, Emilio Cecchi, Mario Bonfantini
Fotografia: Domenico Scala
Musiche: Nino Rota - diretta da Franco Ferrara
Montaggio: Mario Bonotti
Scenografia: Piero Gherardi
Costumi: Piero Gherardi
Colore: B/N



Nazione
ITALIA
Distribuzione
LUX FILM - LOGOS TV

 

Nato a TORINO il 16 novembre 1906
Morto a TELLARO, Liguria il 19 giugno 1999
Mario Soldati
Regista, sceneggiatore, scrittore. Grande firma della narrativa italiana ma anche giornalista, inviato speciale e regista, studia in un collegio di Gesuiti, quindi si iscrive all'Università di Torino, dove si Laurea in Lettere discutendo una tesi di storia dell'Arte. Nello stesso tempo si avvicina al gruppo di intellettuali liberali che gravitano attorno a Pietro Gobetti. Si trasferisce a Roma, dove prosegue i suoi studi all'Istituto superiore di Storia delll'Arte. Nel 1929 pubblica il suo primo volume: 'Salmace'. Il primo racconto lo aveva scritto ('Pilato') lo aveva scritto a soli 18 anni. Sempre nel 1929 si reca negli Stati Uniti per studiare alla Columbia University, dove resta fino al 1931. Rientrato in Patria viene assunto alla 'Cines': esordisce come ciacchista nella pellicola 'Figaro e la sua gran giornata' (1931). Collabora con Mario Camerini e Alessandro Blasetti. La sua prima regia (in collaborazione) è 'La principessa Tarakanova' (1938). L'anno successivo dirige il primo film 'in solitario', 'Dora Nelson'. Nel 1935, intanto, aveva conosciuto il successo in ambito letterario con il volume 'America primo amore', sorta di diario sul periodo trascorso negli Usa. Negli anni Quaranta si cimenta in adattamenti di opere letterarie fra le quali 'Piccolo mondo antico' (1941) e 'Malombra' (1942). Dopo altre due pellicole - 'Eugenia Grandet' (1946) e 'Le miserie del signor Travet' (1946) - imbocca una fase neorealista con due film: il drammatico 'Fuga in Francia' (1948, co-sceneggiato da Ennio Flaiano) e 'La provinciale' (1952, tratto da un racconto di Alberto Moravia). Seguono pellicole d'intrattenimento popolare ('Botta e risposta', 1950), parodie ('Il sogno di Zorro', 1952) e trascrizioni del ciclo salgariano ('I tre corsari' 1952, 'Jolanda, la figlia del corsaro nero', 1953). Il suo ultimo film è stato 'Policarpo ufficiale di scrittura', del 1958. Muore a 92 anni per cause naturali nella sua casa di Tellaro, sul golfo di Lerici., dopo aver attraversato tutto il secolo come intelleutale completo capace di scivere libri e racconti di successo, dirigere film rimasti nella storia del cinema, inventare la professione del giornalista enogastronomico e realizzare, agli albori della tv in Italia, inchieste televisive rimaste nel patrimonio storico-antropologico nazionale.

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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