GIOVEDì 7 dicembre
ore 21.00 (Sala Lampertico)
VENERDì 8, SABATO 9 e DOMENICA 10
ore 16 - 18.30 - 21
(Sala Odeon)

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Regia
Andrey Zvyagintsev
Genere
DRAMMATICO
Durata
127'
Anno
2017
Produzione
NON-STOP PRODUCTIONS, WHY NOT PRODUCTIONS, ARTE FRANCE CINÉMA, LES FILMS DU FLEUVE, FETISOFF ILLUSION, SENATOR FILM PRODUKTION
Cast

Mariana Spivak (Zhenya), Alexey Rozin (Boris), Matvey Novikov (Alyosha), Marina Vasilyeva (Masha), Andris Keishs (Anton), Alexey Fateev (Coordinatore)

 

Andrey Petrovich Zvyagintsev nato il 6 Febbraio 1964 a Novosibirsk (Russia). Regista e attore russo conosciuto per aver diretto la pellicola Il ritorno, vincitrice del Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 2003. Successivamente, ha anche realizzato Izgnanie ed Elena.
Nato a Novosibirsk, una piccola cittadina della Siberia, Andrei Zvyagintsev si appassiona da subito all'arte drammatica e, perseguendo il sogno di diventare un attore, frequenta la scuola d'arte drammatica del suo paese, uscendone diplomato nel 1984. Fino al 1986, vivrà a Mosca, dove prima servirà l'esercito russo e poi continuerà i suoi studi all'Accademia Russa delle Arti Teatrali, ultimandola solo nel 1990. Lavorerà come attore cinematografico e teatrale (perlopiù provinciale) solo dal 1992 al 2000.
Solo a partire dal nuovo millennio, comincerà a occuparsi di regia nella stazione televisiva REN TV, dirigendo tre episodi del serial The Black Room, alcuni show dedicati alla polizia russa e soap operas.
Nel 2003 compie il grande passo verso il cinema, debuttando sul grande schermo con il drammatico Il ritorno, che riceve numerose critiche positive e il Leone d'oro al Festival di Venezia. Il film, nel tratteggiare i rapporti fra padri e figli - attraverso la storia di due ragazzini che conoscono il padre per la prima volta durante un viaggio fra i laghi del Nord della Russia -, si sofferma su temi oscuri universali e ha una bellissima fotografia limpida, malgrado abbia qui e lì, qualche manierismo di troppo, forse per la vicinanza fra cronaca e mito.
Nel 2007 ritorna al Festival di Cannes con Izgnanie, tratto dal racconto di William Saroyan "The Laughing Matter" e, l'anno seguente, lavora alla pellicola collettiva New York, I Love You, firmando il segmento Apocrypha. Nel 2011, arriva un altro importante film, il ruvido e luminoso Elena.
Ma è con Leviathan (2014) che sfiora il capolavoro. La pellicola, vincitrice del Golden Globe come miglior film straniero, riceve anche una candidatura all'Oscar nella stessa categoria.

 

credits:

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