SABATO 18 e DOMENICA 19
ore 18 - 20.30
(Sala Lampertico)

mistero a crooked house LOCANDINA

Regia
Gilles Paquet-Brenner
Genere
GIALLO
Durata
115'
Anno
2017
Produzione
BRILLIANT FILMS, FRED FILMS
Cast

Glenn Close (Lady Edith), Terence Stamp (Ispettore Capo Taverner), Max Irons (Charles Hayward), Gillian Anderson (Magda), Christina Hendricks (Brenda), Stefanie Martini (Sophia Leonides), Julian Sands (Philip Leonides), Amanda Abbington (Clemency Leonides), Christian Mckay (Roger Leonides), Honor Kneafsey (Josephine), Roger Ashton-Griffiths (Gaitskill), John Heffernan (Laurence Brown), Preston Nyman (Eustace), Andreas Karras (Iannois Agrodopolous), Gino Picciano

Trama

Inghilterra, fine ammi Cinquanta. Quando il ricco patriarca greco Aristides Leonides muore in circostanze misteriose, la nipote Sophia chiede all'investigatore privato Charles Hayward, suo ex amante, di stabilirsi nella tenuta di famiglia per indagare sulla vicenda. Una volta lì, Charles fa la conoscenza delle tre generazioni della dinastia Leonides trovando un'atmosfera velenosa, piena di risentimenti e gelosie. Tra i tanti moventi, indizi e sospetti, riuscirà a trovare l'assassino prima che colpisca di nuovo?

Critica

In questo, che è uno dei figli di carta a cui Agatha Christie ha voluto più bene, dei tantissimi che ha partorito, la scrittrice ha portato a livello di virtù la sua abilità nella descrizione sociocaratteriale, concentrando spaccati umani molto differenti, per psicologia e apparenza, dentro un'unità di ambiente. Proprio come in una casa di bambole, di quelle d'epoca vittoriana, dove chi gioca muove persone e oggetti come una piccola burattinaia o un narratore onnisciente, che tutto conosce e tutto può. Gilles Paquet-Brenner, che ha sostituito Neil LaBute in corso di preproduzione, agisce esattamente con lo stesso spirito, armi del cinema alla mano: ogni personaggio è un mondo a sé stante, con la sua scenografia, i suoi colori, la sua musica, il suo "genere" di appartenenza. Il risultato è una ronde efficace: non si sobbalza ma neppure ci si annoia ad aprire le tante porte di casa e ad affacciarsi sui diversi mondi in miniatura. Come in ogni girotondo, si termina al punto di partenza, all'imbocco delle scale, sotto il ritratto di chi ha dato inizio al gioco.
Il cast è la forza del film, anch'esso plurigenerazionale, con Glenn Close e Terence Stamp nella parte dei leoni, Gillian Anderson e Julians Sands rappresentanti della lost generation e Max Irons e Stefanie Martini perfetti alter ego dello spettatore moderno, catapultato per un'ora e mezza in un mondo senza tempo.
Crooked house, infatti, in questa versione cinematografica (curiosamente la prima in assoluto) è anche un breve viaggio nel tempo, un period movie diretto verso un finale contemporaneo, anche nell'immagine, nel quale fa capolino persino il sentimento.
Marianna Cappi, Mymovies.it, 26 ottobre 2017

Portare sul grande schermo il romanzo preferito tra le proprie opere della stessa Agatha Christie, è sicuramente una scommessa. Lo è ancor di più se si pensa alla miriade di adattamenti televisivi che nel corso degli anni hanno accompagnato gli spettatori amanti del genere. Ma puntare su una delle storie che non ha presente nessuna delle figure di investigatori creati dalla mente dell’autrice (l’indimenticabile Poirot e la tenace Miss Marple), è forse stata la carta vincente.
Gilles Paquet-Brenner, regista francese, si avvale per la sceneggiatura della collaborazione di Julian Fellowes (Oscar alla Miglior Sceneggiatura originale nel 2002 per Gosford Park e grande successo per la serie tv Downton Abbey), ottenendo una struttura solida e che tiene bene la tensione originale del romanzo della Christie. I protagonisti si muovono infatti nella grande casa di famiglia come marionette comandate da un direttore che tutto vede e tutto sa. Le mura sono la prigione degli stessi personaggi, costretti a confrontarsi con le proprie limitazioni e i propri desideri, arrendendosi alla propria natura e a quella di un patriarca che non ammette prese di posizione altrui.
Protagonista stessa è la grande casa in cui ognuno crede di essersi ritagliato un proprio angolo di privacy, un’illusione che si scontra con un sistema di scatole cinesi in cui ciascuno deve accettare inesorabile la propria situazione. Dalla cognata del defunto Lady Edith (un’impeccabile e divertente Glenn Close), donna tutta d’un pezzo che sfoga il proprio risentimento per la morte prematura della sorella con lo sterminio delle talpe in giardino, ai figli di Aristides, entrambi maschi e in perenne conflitto; fino alla giovane moglie ed ex ballerina di Las Vegas Brenda (Christina Hendricks), che veste il velo del lutto, a Sophia, nipote preferita e per ultimo la piccola Josephine, bruttina e non considerata, che spia le mosse dei propri parenti annotando con cura sul suo quaderno ogni azione quotidiana.
La regia pulita ed empatica, soprattutto nella prima parte, coinvolge immediatamente lo spettatore, grazie anche a una recitazione impostata che subito rammenta le atmosfere dei romanzi della Christie. I colori e le musiche infittiscono l’alone di mistero che aleggia su Crooked House, distraendo la mente di chi guarda dalla risoluzione del caso…Charles riuscirà a cogliere i giusti indizi?
Cristina Tenca, Cinematographe.it, 28 ottobre 2017

Giallo classico (...) è vintage nella forma e nella sostanza; garante della scrittura 50 è l'esperto in suspense Gilles Paquet-Brenner, ma il vero autore è Julian Fellowes, creatore dell'impagabile 'Downton Abbey', che porta come credenziali l'Oscar per 'Gosford Park'. Quindi tutto a posto e niente in ordine: perfidi segreti e grovigli di vipere con l'aiuto di un cast ben pettinato e truccato, anche nei sentimenti. Spiccano Glenn Close e Terence Stamp, tutti sospetti del detective Max Irons al posto di Poirot o miss Marple.
Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 novembre 2017

Lo considerava il suo capolavoro, ma 'Crooked House' (...) non ha mai avuto il successo che meritava. Oggi Agatha Christie, forse, sarebbe felice di vederne una buona trasposizione per il cinema (...). Uscito dunque nel 1949, il romanzo è diventato un mistery giallo-noir fra il classico e il sofisticato, intriso di star ben dirette, e a priori bene sceneggiate da Julian Fellowes (...). Fra un tè e uno whisky da camino, implodono coscienze ed esplodono segreti che rimandano all'Impero britannico in disgrazia, con una Londra post war fra il tradizionale e le avanguardie rock.
Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 2 novembre 2017

Il francese Gilles Paquet-Brenner dirige un cast niente male per il più classico dei gialli tratti dalla bibliografia di Agatha Christie, con un pizzico in più di nichilismo giovanile e perversione sessuale rispetto ai toni più morigerati della grande scrittrice inglese. Stupenda la scenografia di Simon Bowles, capace di ricreare un ambiente liberty ricco di passaggi segreti e corridoi misteriosi. Mancano i classici segugi letterari Hercule Poirot o Miss Marple (il giovane Hayward è una figura di virile detective ex spia ispirato all'Humphrey Bogart di 'Casablanca'). Svetta su tutti i bravi attori della pellicola la splendida settantenne Glenn Close nei panni della matrona Lady Edith de Havilland, pronta alla battuta salace così come a sparare alle talpe della tenuta.
Francesco Alò, 'Il Messaggero', 2 novembre 2017

Piacerà a una schiera di spettatori più folta di quella che di solito si mette davanti a uno schermo per vedere una trasposizione di Agatha Christie. (...) 'Mistero a Crooked House' ha (...) un'evidente marcia in più della media di Agatha. E siccome il regista Gilles Paquet-Brenner è solo un buon artigiano (i suoi titoli sono La chiave di Sara, Dark Places e non sono riferimenti esaltanti) la decisa riuscita di 'Crooked' sarei propenso ad attribuirla a Julian Fellowes. Fellowes è quello di 'Gosford Park'. Quando si tratta di descrivere i privilegiati inglesi d'antan nessuno è meglio di lui. I produttori inglesi l'hanno capito e dopo averlo tenuto in sottordine per anni (anche come attore) ricorrono a lui ogni volta che la paura sullo schermo deve bussare alla porta di qualche ex allievo di Cambridge. Con il Fellowes treatment i personaggi assumono un colore, uno spessore che i libri della Christie non si sognano. Per Agatha si sa sono solo statuine, scompagnate inopinatamente da un delitto in attesa che il solito Poirot le rimetta al posto giusto. Qui abbiamo un convincente nido di serpenti, ognuno dei quali potrebbe suggerire un film a parte (chissà perché Agatha non ha mai pensato a un libro sul personaggio della spettacolosa Glenn Close, indubbiamente l'apparizione più viva nel mazzo dei possibili omicidi?).
Giorgio Carbone, 'Libero', 2 novembre 2017

Dalle parole e immagini cinetv di Poirot e Marple che abbiamo in testa qui si cerca di estrarne un'efficace pozione stilizzata da relax, per dimenticarci perfino che l'intrigo di famiglia è di casa (nostra). E un 'giallo' che sa delle stoffe dei costumi retrò indossati dal cast, controllato nei particolari (brilla l'inossidabile Close).
'Nazione-Carlino-Giorno', 2 novembre 2017

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: Agatha Christie – (romanzo) Sceneggiatura: Simon Bowles, Tim Rose Price, Gilles Paquet-Brenner, Julian Fellowes
Fotografia: Sebastian Winterø
Musiche: Hugo de Chaire
Montaggio: Peter Christelis
Arredamento: Rebecca Gillies
Costumi: Colleen Kelsall
Effetti: Peerless



Nazione
GRAN BRETAGNA
Distribuzione
VIDEA
Titolo originale
Crooked House
Tratto da
romanzo "È un problema" di Agatha Christie

 

Nato a Parigi il 14 settembre 1974. Paquet-Brenner esordisce nel 2001 con il lungometraggio Les jolies choses che ottiene un discreto successo. Nel 2003 Paquet-Brenner gira Gomez et Tavarès, una commedia d'azione poliziesca ambientata a Marsiglia che ottiene un buon successo di pubblico dando così notorietà al regista. Dopo un periodo di inattività durato 3 anni realizza U.V., film drammatico con sfumature tendenti al giallo, Walled In - Murata viva, trasposizione cinematografica del romanzo Les Emmurés di Serge Brussolo nonché suo primo film in inglese e successivamente Gomez VS Tavarès, sequel della pellicola del 2003. Nel 2010 dirige il film La chiave di Sara con Kristin Scott Thomas.

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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