GIOVEDì 16 febbraio ore 21.00 (Sala Lampertico)
VENERDì 17 ore 16 - 18.30 - 21 (Odeon)
SABATO 18 e DOMENICA 19 ore 16 - 18.30 (Odeon) ore 20.30 (Sala Lampertico)

nebbia in agosto LOCANDINA

Regia
Kai Wessel
Genere
DRAMMATICO
Durata
126
Anno
2016
Cast

Ivo Pietzcker (Ernst Lossa), Sebastian Koch (Dott. Walter Veithausen), Fritzi Haberlandt (Suor Sophia), Henriette Confurius (Edith Kiefer), David Bennent (Oja), Karl Markovics (Christian Lossa), Thomas Schubert (Paul Hechtle), Branko Samarovski (Max Witt), Jule Hermann (Nandl), Niklas Post (Josef)

Trama

Germania del Sud, inizio anni Quaranta. Ernst è un ragazzino orfano di madre, molto intelligente ma disadattato. Le case e i riformatori nei quali ha vissuto l'hanno giudicato "ineducabile", ed è stato confinato in un'unità psichiatrica a causa della sua natura ribelle. Qui però si accorge che alcuni internati vengono uccisi sotto la supervisione del dottor Veithausen. Ernst decide quindi di opporre resistenza, aiutando gli altri pazienti, e pianificando una fuga insieme a Nandl, il suo primo amore. Ma Ernst è in realtà in grave pericolo, perché è la dirigenza stessa della clinica a decidere se i bambini debbano vivere o morire...

Critica

Il film documento sull'eugenetica di Kai Wessel ha una funzione didascalico morale da giorno della memoria senza rimozione.
Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 gennaio 2017

Il soggetto di 'Nebbia in agosto', tra i titoli migliori in uscita per il Giorno della memoria, è terribile; ma il film si segue con costante partecipazione grazie all'ottima scrittura drammaturgica e all'efficace regia. Pur intuendo come andrà a finire, è impossibile non proiettarsi nel personaggio del giovanissimo Lossa, indomito campione di ribellione in un universo dove 'disciplina' fa rima con 'orrore'.
Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 19 gennaio 2017

Per tradurre sullo schermo il romanzo di Robert Dormer che racconta questa terribile storia vera, il regista Kai Wessel è ricorso a un cristallino stile formale giocando a contrasto fra la realtà di un orrore senza fine e la levigata superficie dell'apparenza. (...) al centro di un ottimo cast, il giovanissimo Ivo Pietzcker si impone per presenza e umanità.
Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 19 gennaio 2017

Un film era da farsi, e dunque chi meglio di un autore già esperto di Terzo Reich (varie le sue serie tv a tema nazi) poteva ovviare all'impresa? Sobrio e denso di un rigore quasi reverenziale nei confronti dell'argomento affrontato, 'Nebbia in agosto' addolcisce i toni solo in presenza dei protagonisti adolescenti, anime pure e quindi specchio di una vergogna senza fine. Prodigioso il ragazzino interprete di Lossa, Ivo Pietzcker.
Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 19 gennaio 2017

Grandiosi i due attori: il piccolo Ivo Pietzcker (sentiremo parlare di lui) e il grande Sebastian Koch de 'Le vite degli altri' (c'è una leggera nota psicotica nelle sue buone maniere che denota un malessere inespresso). Film duro ma molto bello e, purtroppo, sempre necessario.
Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 gennaio 2017

Un film sull'eugenetica, ispirato da una storia realmente accaduta, che colpisce per la sua crudezza. Pellicola a cui non servono tanti fronzoli, ma solo lo sguardo del bravo protagonista.
Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 19 gennaio 2017

Piacerà a chi s'aspetta un solido film rievocativo sugli orrori nazisti (come dopo molta fatica i cineasti tedeschi hanno imparato a fare). Non piacerà (ma forse chiarirà le idee) a tanti che sull'eutanasia fanno retorica e magari strepitano perché sia mondialmente legiferata.
Giorgio Carbone, 'Libero', 12 gennaio 2017

Nebbia in agosto è un thriller di grande tensione narrativa, tenuta alta dal regista tedesco Kai Wessel per tutta la durata della storia. Una storia che ha come colonna sonora il rumore lontano delle bombe e come eroe un irriducibile: in questo senso ricorda quella di Qualcuno volò sul nido del cuculo o anche quella di Il giornalino di Gian Burrasca (vedi la rivolta alimentare), perché racconta come le personalità più indisciplinate e riottose diventino necessarie all'interno di quelle istituzioni che per garantirsi il controllo reprimono qualunque forma di dissenso, con ogni mezzo "necessario". Ma la storia di Ernst Lossa è ancora più disturbante perché è vera, non solo in quanto il ragazzino jenisch è realmente vissuto e ha davvero affrontato la degenza nell'ospedale psichiatrico di Kaufbeuren pur non soffrendo di alcuna disabilità fisica o mentale, ma anche in quanto mostruosità come il decreto Eutanasia o la legge sulla Salvaguardia della salute ereditaria del popolo tedesco sono davvero esistite. Nebbia in agosto racconta la sua parabola agghiacciante con una cura estetica che la rende ancora più atroce, e contrappone all'ideale di purezza nazista l'essenzialità poetica delle sue immagini desolanti. È la storia del coraggio indomito di un'anima limpida il cui atto massimamente rivoluzionario è chiedere conto delle nefandezze perpetrate a chi detiene su di lui diritto di vita e di morte. Perché Nebbia in agosto parla soprattutto di responsabilità individuale, di scelte autonome, dell'opportunità di non rispondere sempre e comunque "sissignore" (che in tedesco è il terrificante "jawhol!") davanti agli ordini, anche quelli più insensati. Con mano registica salda e narrazione fluida, Wessel lascia che al centro della trama giganteggi un ragazzino ingestibile dalla testa rasata, un Franti capace di grandi gesti di pietà ed empatia. Il suo è un film bello e terribile che lascia dentro un profondo senso di disgusto ma anche di speranza davanti a ciò che l'essere umano può essere, e soprattutto diventare.
Paola Casella, Mymovies.it, gennaio 2017

Per molto tempo questa tragedia è stata ignorata dagli studiosi e dunque dalle varie commemorazioni, fino a che sono stati aperti gli archivi delle cliniche ed è stato reso noto questo ennesimo capitolo dell'orrore. È degno di nota il fatto che il medico che dal 1980 al 2006 ha gestito la clinica psichiatrica in cui è avvenuta la storia di Ernst Lossa ha fatto da consulente al film. Se l'Italia, infatti, non ha ancora fatto i conti col suo passato, la Germania lo sta già facendo da un pezzo ed è particolarmente significativo che arrivi proprio da lì, sulla scorta di un libro del giornalista e sceneggiatore Robert Domes, un film importante come Nebbia in agosto, che ci fa conoscere una delle tante e terribili storie vere che si sono svolte ai margini dei campi di sterminio. Per un professor Giovanni Borromeo– un Giusto tra le nazioni – che inventò il terribile Morbo di K per tenere lontani i nazisti dai suoi pazienti ebrei al Fatebenefratelli e tanti altri suoi colleghi che resero onore alla loro missione, ce ne furono altrettanti che tradirono il giuramento di Ippocrate per mettersi al servizio di un’ideologia disumana e utilizzarono persone inermi come cavie di atroci esperimenti - come il famigerato e mai catturato dottor Mengele - oppure, come il dottor Veithausen del film, teorizzarono modi migliori e più economici per accelerare la dipartita di esseri giudicati inutili e nocivi, con la collaborazione di sottoposti che obbedirono agli ordini senza protestare. Quasi tutti, purtroppo, rimasti impuniti. È già orribile immaginare uno scenario simile in generale, ma il film fa di più: ci fa conoscere (e amare) Ernst, un ragazzo fiero, sfacciato e ladruncolo ma generoso e sensibile, e i suoi compagni con la loro voglia e diritto di vivere, restituendo loro nome e dignità. Perché, come scriveva il premio Nobel Henrich Böll, “il segreto dell’orrore sta nel particolare” e più della sofferenza di masse anonime e sconosciute sono le storie individuali che ce lo fanno capire e sentire con maggiore intensità. Le dittature tolgono alle loro vittime vestiti, capelli, nome e identità per marchiarle con dei numeri, ma se sappiamo i loro nomi, vediamo i loro volti, conosciamo le loro storie, ci sono subito più vicini. A colpirci al cuore e a farci gridare "mai più" sono la bambina col cappotto rosso di Schindler’s List, Anna Frank che sogna il futuro scrivendo il suo diario, rintanata per due anni nel nascondiglio della casa di Amsterdam, Ernst Lossa col suo coraggio, impotente Davide contro un mostruoso Golia. Tutte storie vere che dovrebbero invitarci a ricordare che questo è stato e non dovrebbe più accadere e che proprio perché lo stiamo dimenticando si ripete oggi in altre parti del mondo, come la Siria e la Nigeria. Nebbia in agosto è un film che rende davvero onore alla Memoria dei milioni di vittime innocenti della storia, e lo fa in modo coinvolgente, rigoroso e contenuto, con molte scene che restano impresse nella memoria e un’unica veniale concessione alla retorica cinematografica in un finale che ci ha ricordato Qualcuno volò sul nido del cuculo. Gran parte del merito va anche agli attori, a partire dai due protagonisti, il giovanissimo, straordinario Ivo Pietzcker e il veterano Sebastian Koch, premiatissimo interprete di Le vite degli altri, che ha messo spesso il suo talento, con lodevole impegno civile, al servizio di film che fanno luce sulla storia più buia del suo paese. Nebbia in Agosto è un tassello prezioso aggiunto alla storia di un secolo e di un’umanità dai cui errori non riusciamo proprio ad imparare, un film che speriamo sia visto da molti e che soprattutto nelle scuole troverà un pubblico ancora incontaminato, in grado di recepirne il messaggio.
Daniela Catelli, Comingsoon.it, 16 gennaio 2017

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: Robert Domes – (romanzo)
Sceneggiatura: Holger Karsten Schmidt
Fotografia: Hagen Bogdanski
Musiche: Martin Todsharow
Montaggio: Tina Freitag
Scenografia: Christoph Kanter
Arredamento: Kerstin Grund
Costumi: Esther Amuser
Produzione: COLLINA FILMPRODUKTION, IN CO-PRODUZIONE CON DOR FILM, STUDIOCANAL FILM, ARRI MEDIA, B.A. PRODUKTION, ERNST EBERLEIN FILMPRODUKTION, CON LA COOPERAZIONE DI ZDF E ORF


Nazione
GERMANIA
Distribuzione
GOODS FILM
Titolo originale
Nebel im August
Tratto da
Romanzo omonimo di Robert Domes e basato sulla storia vera del tredicenne tedesco Ernst Lossa

 

Nato il 19 settembre 1961 ad Amburgo (Germania).

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.