LUNEDì 29 maggio
ore 22.00
MARTEDì 30, MERCOLEDì 31
ore 15.30 - 18 - 20 .30
GIOVEDì 1° GIUGNO
ore 15 - 17.30 - 20 - 22.15

LOCANDINA LUCE SUGLI OCEANI

Regia
Derek Cianfrance
Genere
DRAMMATICO
Durata
132'
Anno
2016
Produzione
HEYDAY FILMS, LBO PRODUCTIONS, DREAMWORKS SKG, PARTICIPANT MEDIA, AMBLIN ENTERTAINMENT, RELIANCE ENTERTAINMENT, TOUCHSTONE PICTURES
Cast

Michael Fassbender (Tom Sherbourne), Alicia Vikander (Isabel Sherbourne), Rachel Weisz (Hannah Roennfeldt), Jack Thompson (Ralph Addicott), Bryan Brown (Septimus Potts), Jane Menelaus (Violet Graysmark), Garry McDonald (III) (Bill Graysmark), Florence Clery (Lucy/Grace bambina), Thomas Unger (Bluey Smart), Emily Barclay (Gwen Roennfeldt), Caren Pistorius (Lucy/Grace adulta), Anthony Hayes

Trama

I coniugi Sherbourne stanno facendo di tutto per avere un figlio, ma senza successo, quando trovano una neonata abbandonata in una barca alla deriva e la allevano in segreto come fosse loro. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita, finché non scopriranno che la vera madre della piccola sono anni che la cerca senza riuscire a darsi pace. Tormentati dal dilemma se svelare il segreto perdendo così la figlia che ormai sentono come loro, la coppia inizierà a disgregarsi.

Critica

Il terzo film del grande regista di 'Blue Valentine' e 'Come un tuono' parla di coppie (Fassbender e Vikander, peraltro, si sono innamorati durante le riprese), il doppio (chi è il nostro nemico? L'altro o noi stessi?) e il tempo che passa (finale ambientato nel 1950). Siamo tutti sulla stessa barca, persi in un oceano di emozioni e correnti imprevedibili.
Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 marzo 2017

(...) 'The Light Between Oceans' (...) cade nel convenzionale sprecando in parte un grande cast e una storia di sicura presa. (...) Dilemmi, incomprensioni, sensi di colpa (lui, eroe di guerra, ci sguazza fin dall'inizio), indagini. Ma anche lungaggini, musiche incessanti, colpi di scena telefonati. E tutto sempre un po' troppo solenne e roboante per crederci davvero. Peccato.
Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2 settembre 2016

(...) stravince la forza del cuore di 'The Light Between the Oceans', ispirato al romanzo dell'australiana M. L. Stedman (...) la cui lettura ha folgorato Derek Cianfrance: cineasta che già in 'Blue Valentine' e 'The Place Beyond the Pines' aveva dimostrato la sua vocazione a penetrare nei recessi di coscienze divise fra imperativo morale e pulsioni affettive. Qui - soprattutto nella prima parte, quando le anime vulnerate del guardiano del faro Michael Fassbender e di sua moglie Alicia Vikander si fondono al calore della passione contro uno scenario di mare e solitudine - Cianfrance affonda nel mélo con una potenza di linguaggio degna di 'Cime tempestose'. Poi, nello snodarsi degli eventi, la maniera prevale: ma che maniera! E che attori!
Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 2 settembre 2016

Preparate i fazzoletti. Più che 'La luce sugli oceani', come da titolo tradotto in italiano, ieri in concorso c'è stata l'alluvione delle lacrime, destinata a trasformarsi in diluvio quando il film dilagherà nelle sale... Difficile mettere in scena un campionario maggiore di sfiga (...)... Per due ore e dieci minuti, pubblico e critica si ritrovano a sfregarsi gli occhi a ritmo industriale e nemmeno per un secondo staccano lo sguardo dallo schermo. Il melodramma ha le sue ragioni che la ragione non conosce, oppure che conosce benissimo. (...) E' anche vero però che l'elemento primo del film è la selvaggia libertà della natura da un lato, il senso di claustrofobia e/o depressione che il suo eccesso può provocare se vissuta in solitudine. (...) Per certi versi, 'La luce sugli oceani' è la storia di un dopoguerra dell'anima, la voglia di chiudere con ciò che è stato, ben sapendo che il nostro passato ci presenta egualmente il conto e solo noi sappiamo qual è il giusto prezzo da pagare... Uno dei pregi del film sta nell'evitare l'abusato cliché maschi carnefici, donne vittime sacrificali: Tom, il reduce dal carnaio della Prima Guerra Mondiale, ha una moralità e un senso di responsabilità che, come dice Fassbender, le generazioni di oggi non sanno nemmeno cosa sia, ma non è il solo a comportarsi con il giusto senso dell'onore.
Stenio Solinas, 'Il Giornale', 2 settembre 2016

Derek Cianfrance ha già ampiamente dimostrato di amare il melodramma. Ha ragionato sulla dissoluzione del matrimonio (Blue Valentine, 2010) e riflettuto sulla circolarità del destino che lega padri e figli (Come un tuono, 2012) secondo l’estetica indie, però il nucleo pulsante dei suoi film precedenti si è sempre rifatto al melò: personaggi contro i quali si accanisce una sorte ambigua, un continuo rimpallo attimi di gioia e baratri di dolore, colpi di scena radicali e, ovviamente, il grande amore infelice che consuma, ma al quale non si può sfuggire perché, citando i Verve, “Love is noise, love is pain/Love is these blues that I’m singing again”. In The Light Between Oceans il sentimento è tanto quello coniugale (salvifico eppure lacerante se minato dall’incomprensione), quanto quello materno, che arriva a contrapporre due donne, entrambe visceralmente legate alla stessa bimba e disposte a tutto pur di poterla avere per sé. Il confine fra il sano desiderio e l’ossessione divorante di maternità è molto più ambiguo nell’omonimo romanzo di M.L. Stedman da cui è tratto il film, ma l’adattamento “addolcito” di Cianfrance (anche sceneggiatore) ha la sua logica nell’adesione (stavolta totale) a un genere ben preciso: il melodramma sentimentale, appunto. Il risultato è un romance in costume realizzato con perizia quasi calligrafica, costruito addosso a due interpreti sensibili dalla grande chimica (non scordiamoci che per Fassbender e Vikander, coppia anche nella vita, galeotto fu proprio questo set) e che punta apertamente all’effetto lacrima enfatizzando la bellezza degli ambienti e i tormenti dei protagonisti. Per goderlo bisogna quindi prima capirne l’ottica di base, abbracciando le regole di un filone ben codificato, e poi mettere da parte il cinismo, lasciandosi ammaliare dall’evocativa fotografia di Adam Arkapaw, nonché dalla musica avvolgente di Alexandre Desplat.
Angela Bosetto, Cinematografo.it, 7 marzo 2017

(...) 'La luce sugli oceani' racconta di due vite che, nell'immediato dopoguerra, sembrano essere autosufficienti. Tom e Isabel abbandonano il mondo per un avamposto nel quale non v'è traccia umana, se non una casa, un faro e delle navi che a distanza transitano da un oceano all'altro. Dallo spazio pubblico si rifugiano nella apparentemente confortevole sfera privata, emancipando l'esistenza dalle relazioni. Tuttavia, per quanto il quadro possa essere perfetto e lontano da ogni fragilità, ecco che le onde del mare restituiscono la vita per quello che autenticamente è: tra gli altri, tra passioni, dolori e scissioni profonde.
Mazzino Montinari, 'Il Manifesto', 9 marzo 2017

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: M.L. Stedman – (romanzo)
Sceneggiatura: Derek Cianfrance
Fotografia: Adam Arkapaw
Musiche: Alexandre Desplat
Montaggio: Ron Patane, Jim Helton
Scenografia: Karen Murphy
Costumi: Erin Benach
Effetti: Brendan Taylor, Mavericks VFX Titolo
originale: The Light Between Oceans
Tratto da: romanzo "La luce sugli oceani" di M.L. Stedman (ed. Garzanti)
Produzione: HEYDAY FILMS, LBO PRODUCTIONS, DREAMWORKS SKG, PARTICIPANT MEDIA, AMBLIN ENTERTAINMENT, RELIANCE ENTERTAINMENT, TOUCHSTONE PICTURES



Nazione
USA
Distribuzione
EAGLE PICTURES
Titolo originale
The Light Between Oceans
Tratto da
romanzo "La luce sugli oceani" di M.L. Stedman (ed. Garzanti)

 

Nato il 23 Gennaio 1974 in Colorado, è cresciuto a Lakewood, un sobborgo di Denver. Il suo interesse per il cinema inizia da adolescente, quando gira piccoli fimati con una videocamera e poi decide di studiare cinema all'Università del Colorado.
A 23 anni dirige il suo primo lungometraggio, Brother Tied, scritto in collaborazione con il suo compagno di studi Joey Curtis e presentato al Sundance Film Festival 1998 e ad altri festival internazionali. Il film non viene però distribuito nelle sale.
Negli anni seguenti inizia a realizzare documentari televisivi, collaborando con la società di produzione Radical Media, e dirige il documentario Shots in the Dark. Inoltre ha realizzato documentari per MTV e VH1, tra cui Run-D.M.C. and Jam Master Jay: The Last Interview e Black and White: A Portrait of Sean Combs sui musicisti Run DMC e Sean Combs. Nel 2003 cura la fotografia del film indipendente Streets of Legend, diretto dall'amico Joey Curtis, ottendendo il Cinematography Award e una candidatura agli Independent Spirit Awards l'anno successivo. Nel 2003 Cianfrance conosce Michelle Williams e Ryan Gosling e gli presenta la sceneggiatura del suo secondo lungometraggio, Blue Valentine, considerandoli come protagonisti principali del progetto. Ma la produzione del film trova vari ostacoli, tra cui vari problemi finanziari e il progetto viene sospeso. Nel 2006 Cianfrance trova finalmente i fondi per realizzare il film, che viene presentato in concorso al Sundance Film Festival 2010 e viene distribuito nelle sale nel 2010. Nel 2012 dirige poi Come un tuono, in cui Ryan Gosling affianca Bradley Cooper, Eva Mendes e Rose Byrne. Dirigerà poi Michael Fassbender e Alicia Vikander in La luce sugli oceani, ambientato in una remota isola australiana negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale. Cianfrance è sposato con la collega regista Shannon Plumb.

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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