GIOVEDì 18 maggio
ore 20.30
INGRESSO LIBERO

locandina cinema paradiso per web

 

Regia: Giuseppe Tornatore
Attori: Philippe Noiret (Alfredo),
Salvatore Cascio (Salvatore 'Totò' Di Vita, bambino),
Jacques Perrin (Salvatore Di Vita, adulto),
Leopoldo Trieste (Don Adelfio),
Agnese Nano (Elena, adolescente),
Pupella Maggio (Maria, madre di Salvatore, anziana),
Marco Leonardi (Salvatore Di Vita, adolescente),
Antonella Attili (Maria, madre di Salvatore, giovane),
Brigitte Fossey (Elena, adulta),
Enzo Cannavale (Spaccafico),
Isa Danieli (Anna, moglie di Alfredo),
Leo Gullotta (Attacchino),
Tano Cimarosa (Maniscalco),
Nicola Di Pinto (Scemo del villaggio)
Distribuzione: TITANUS (1989) - VIDEOGRAM, TITANUS DISTRIBUZIONE VIDEO, NUMBER ONE VIDEO, PANARECORD, GRUPPO EDITORIALE BRAMANTE (NUMBER ONE, CINECITTA')
Data uscita: 17 novembre 1988
Durata: 155'
Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
Nazione: ITALIA, FRANCIA – 1988

Trama

Due anni dopo la fine della II Guerra Mondiale a Ciancaldo, un paese siciliano, il cinema è l'unico divertimento. Davanti a una platea chiassosa, ma anche emotiva, il "parroco-gestore" fa passare sullo schermo celebri film americani e italiani, dopo adeguati tagli di cui si occupa l'anziano Alfredo, il proiezionista, che inizia ai misteri della macchina da proiezione Salvatore, un ragazzino di dieci anni figlio di un disperso in Russia e fanatico frequentatore del cinema. Quando la cabina si incendia perché Alfredo ha voluto proiettare anche in piazza un film comico, Salvatore, dopo aver salvato Alfredo, che per le ustioni al volto rimarrà cieco, prende il suo posto nel rinnovato Cinema Paradiso. Ormai adolescente si innamora di Elena, una ragazza benestante. Chiamato alle armi dopo aver chiesto invano un appuntamento a Elena per salutarla prima di partire, non riceverà nemmeno risposta alle numerose lettere che le invia, regolarmente respinte in caserma. Dopo il servizio militare Salvatore non torna più a Ciancaldo poiché Alfredo gli ha detto che il suo avvenire è altrove e dal paese molti sono emigrati in Germania per lavorare. Passano trent'anni: a Salvatore, diventato un affermato regista, la madre comunica che Alfredo è morto. Tornato al paese trova tutto cambiato e il "Nuovo Cinema Paradiso" ormai fatiscente viene demolito. Salvatore rivede Elena, sposata con figli, ma la loro storia non potrà ricominciare, anche se Elena è rimasta l'unico amore della sua vita. Così Salvatore torna a Roma con tanti rimpianti e ricordi e anche con una "pizza" di pellicola che Alfredo ha lasciato per lui: dentro ci sono gli spezzoni che il "prete-gestore" tagliava a suo tempo. La proiezione di quei reperti costituisce per Salvatore il simbolo dell'immortalità del cinema, nonostante la crisi che attualmente lo travaglia.

Critica

Quando si recensisce Nuovo Cinema Paradiso è necessario dichiarare a quale versione si fa riferimento perché sono state molteplici. Ci riferiamo qui a quella della durata di 173 minuti che non corrisponde a quella premiata con l'Oscar che venne tagliata di ben 25 minuti facendo scomparire il personaggio di Elena adulta. La decisione, presa da Tornatore insieme a Cristaldi, fu saggia perché il film nella sua veste originale risultava fortemente squilibrato. Tornatore, alla sua opera seconda dopo un bell'esordio con Il camorrista, canta nella prima parte un'ode al cinema arte popolare capace di riempire non solo le sale ma la vita delle persone negli anni che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale ai Sessanta. Non si tratta solo di vedere scorrere sullo schermo del Cinema Paradiso le immagini di capolavori che sapevano parlare non solo ai critici ma soprattutto al cuore e alla testa della gente. Si avvertono quasi sensorialmente il fumo, il sudore, l'affollamento delle sale grazie alla storia di un'amicizia che viene cementata da una comune passione: quella di Totò (un perfetto Salvatore Cascio) e Alfredo (un grande Philippe Noiret credibilissimo nei panni di un proiezionista siciliano) per il cinema. La sala parrocchiale, controllata dall' inflessibile parroco censore, è il crocevia in cui si incontra un'Italia che affronta il mutamento dei costumi attraverso un immaginario che è collettivo perché fisicamente ( e non solipsisticamente come spesso oggi avviene) accomuna le persone. Tornatore sa come gestire la materia alternando il riso e il sorriso alla commozione. Perde invece il senso della misura nella storia d'amore tra il Totò cresciuto e divenuto Salvatore e la bella Elena. Vicenda contrastata ma talmente reiterata (in particolare con il lunghissimo dialogo in auto tra il protagonista divenuto regista famoso e l'antico amore) da far pensare a due film in uno tanta è la distanza che separa la prima dalla seconda parte. Talvolta le forbici in sala montaggio si rivelano uno strumento utile e in questo caso lo sono state, contribuendo a fare di Nuovo Cinema Paradiso un prezioso film sulla memoria.
Giancarlo Zappoli, Mymovies.it

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore, Vanna Paoli - (collaborazione e ricerche di repertorio)
Fotografia: Blasco Giurato
Musiche: Ennio Morricone, Andrea Morricone - ("Tema d'amore")
Montaggio: Mario Morra, Ida Cruciani – (assitente)
Scenografia: Andrea Crisanti
Costumi: Beatrice Bordone
Effetti: Corridori G&A Cinematografica
Specifiche tecniche: m35 MM (1:1.66), PANORAMICO
Produzione: FRANCO CRISTALDI PER CRISTALDI FILM, GABRIELLA CAROSIO (PRODUTTORE DELEGATO) PER RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA (ROMA), LES FILMS ARIANE, TF 1 FILMS PRODUCTIONS (PARIGI)



 

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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